Coinvolgere i nostri sensi
Nel mio lavoro utilizzo una stanza multisensoriale, perché è un ambiente pensato per coinvolgere in modo armonico i nostri sensi, attraverso stimolazioni delicate, piacevoli e controllate. È uno spazio terapeutico, ed un luogo in cui la persona può più facilmente riconnettersi a sé stessa, esplorare le proprie percezioni, rallentare e trovare equilibrio.
In un mondo spesso frenetico e carico di stimoli disordinati, attraverso l’uso della stanza multisensoriale facilito la riconnessione corpo e mente, aiuto il paziente a ritrovare presenza, centratura e benessere integrato. Questo tipo di trattamento agisce sul piano fisico, emotivo, relazionale e, in alcuni casi, spirituale.
Alcuni metodi utilizzati
Credo che ogni persona sia unica e così il modo in cui attraversa le proprie difficoltà , emozioni ed esperienze di vita. Per questo motivo nel mio lavoro come psicologa, parto sempre dall’ascolto profondo, senza giudizio, lasciando all’altro la possibilità di raccontare, sentire, fare chiarezza.
Al colloquio clinico, integro strumenti creativi ed espressivi che aiutano a dare forma a ciò che le parole spesso faticano a dire, in modo particolare utilizzo gli Albi Illustrati, il Caviardage® e il Soulcollage®.
Con gli Albi Illustrati si riescono ad esplorare temi complessi e a veicolare messaggi in modo delicato, ma al contempo potente. Tematiche come il cambiamento, la paura, l’amicizia o il lutto vengono affrontate in modo simbolico e metaforico, permettendo alla persona di esplorarle senza sentirsi sopraffatto.
Il Caviardage® (ideato da T. Festa) e il Soulcollage® (ideato dalla psicoterapeuta S.B. Frost) sono pratiche che aiutano a far emergere emozioni, vissuti, intuizioni. La creatività non è mai fine a sé stessa: è un canale di consapevolezza e trasformazione. Il dolore, la rabbia, la confusione o la paura a volte rimangono silenziosi dentro di noi perché troppo intensi o perché non sappiamo come affrontarli.
Queste pratiche, seppur in modo diverso, stimolano l’ascolto profondo e la consapevolezza di sé, favoriscono l’integrazione tra emozioni, pensieri e intuizioni.
Benefici
Connessione
Riduzione stress
Consapevolezza di sé
Le stanze multisensoriali
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Domande e risposte (FAQ)
1. A cosa serve una stanza multisensoriale?
La stanza multisensoriale può essere utilizzata per favorire il rilassamento, ridurre lo stress, stimolare i sensi nelle persone con disabilità, sostenere la comunicazione non verbale e promuovere benessere psicofisico e autoregolazione emotiva.
2. Chi può usarla?
Una stanza multisensoriale è indicata per bambini, persone con disabilità, anziani, chi soffre di stress o ansia e, più in generale, per chiunque desideri rilassarsi o sperimentare un ambiente sensoriale accogliente.
3. Cosa c’è dentro?
L’allestimento di una stanza multisensoriale varia in base alle esigenze, ma può comprendere luci soffuse e fibre ottiche, colonne a bolle, materassi morbidi, diffusori di aromi, musica rilassante, proiezioni, oggetti tattili e pannelli interattivi, per offrire un ambiente accogliente e stimolante.
4. È una terapia?
Non è una terapia in senso clinico, ma può essere un supporto terapeutico molto efficace. Viene usata in contesti educativi, riabilitativi e psicologici da personale formato, e può diventare parte di un percorso terapeutico più ampio.
5. Quanto dura una sessione?
In genere da 20 a 45 minuti, a seconda degli obiettivi e delle esigenze della persona. La durata ideale viene valutata di volta in volta.
COME PARTECIPARE
Ritrova la tua armonia e il tuo equilibrio al posto di ritrova l’armonia sensoriale.
Richiedi l’allestimento di una stanza multisensoriale nella tua struttura.